Dieci idee per cambiare il nostro mondo
"Può un gamberetto fungere da cartina di tornasole per accertare l'inquinamento di un corso d'acqua? Secondo il team del progetto Edyson, si. Infatti, dopo anni di studio, la squadra è finalmente riuscita a creare un organismo bioindicatore naturale in grado di monitorare la presenza di agenti contaminanti in acque dolci e marine.
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In un kit diagnostico la possibilità di prevedere l'insorgenza di malattie genetiche. E' il presupposto che ha invece alimentato lo sviluppo dello studio Genefinity, portato avanti dal capogruppo Nicola Scuor, triestino, 34 anni, laurea in ingegneria chimica, Stefano Maggiolino, di Tolmezzo, 29, ingnegnere, Nabil Bahar, 33, laurea in farmacia, e Francesca Antoniolli, di Treviso, 27, ingegnere.
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